Domenico's profile"Simmetriche luci gialle...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
"Simmetriche luci gialle e luoghi di concentrazione""Lasciami qui, lasciami stare, lasciami così. Non dire una parola che non sia d'amore" CCCP July 05 Un quarto di secoloIl ventilatore compiva il suo giro per l'ennesima volta. L'aria, smossa dalle pale, arrivava al suo corpo rinfrescandolo diligentemente. Seduto sulla sedia del suo studio M. ripensava alla sera precedente, agli amici che affollavano il suo appartamento, ai suoi venticinque anni compiuti senza infamia e senza lode. Il pomeriggio si inoltrava caldo e umido verso un sabato sera di noia e M. continuava a ritornare indietro nel tempo cercando di trovare un senso al quel quarto di secolo che la carta d'identità gli imputava. Da un po' di tempo aveva notato in sé una certa predisposizione all'ascolto ed una diminuita logorrea, difetto che si era sempre riconosciuto. E questo gli aveva dato un po' di speranza, forse le cose, le persone, potevano davvero cambiare, come affermava un vecchio e famoso boxeur. Ma intanto le cose andavano avanti, troppo simili a sé stesse, da troppo tempo. C'era bisogno di ben altro che un filo di speranza. C'era bisogno di agire. Ma faceva troppo caldo. Avrebbe aspettato il fresco dell'autunno. E forse arrivato l'autunno si sarebbe lasciato ancora trascinare giù dall'ignavia. Chissà.
June 29 SVEGLIAMOCI"CI SIAMO ABBANDONATI DOLCEMENTE NELLE BRACCIA DI QUESTO SISTEMA,
LASCIANDOCI CULLARE, INCREDULI,
DALLA SEMPLICITA' DI POTER SEMBRARE PUR DI NON ESSERE" dalla grande rete. ![]() March 31 Davvero poi non ha molta importanza...Esco, c'è un uomo; no non è un uomo: è un drago. Ha le ali verdi e la faccia fa paura. Poi vado al bar e al bar c'è il barista; no non è un barista: è un mostro giallo e fucsia. Me ne vado in piscina, mi tuffo e, a un certo punto, la piscina è una bocca così grande che mi risucchia. Vado a dormire e finalmente sono da solo. No, non sono da solo: arriva il gatto, ma è un giaguaro. No, no, no non vedrò più il giallo della tua maglietta e, e, e davvero, poi, non ha molta importanza, e, e, e cercavo un giardino in fiore e ho trovato un lucchetto, e, e, e solo un amico, che ti ama, può diventare specchio. Vedi, amore, solo la paura dà il fuoco ai draghi. Esco, mi scappa la cacca, entro in un bar. Sorrido, dico: "Ho la diarrea"; il barman dice: "Prego, là c'è il bagno". Cammino per la strada e compro un ghiacciolo. C'è una ragazza, sembra un cigno; no è una ragazza. Esco; c'è un uomo, e c'è un drago nella mia testa. Se ne vola via il drago e resta un uomo con gli occhi grigio-azzurri No, no, no non vedrò più il giallo della tua maglietta e, e, e davvero, poi, non ha molta importanza, e, e, e cercavo un giardino in fiore e ho trovato un lucchetto, e, e, e solo un amico, che ti ama, può essere vero. E, e, e quanta insicurezza in fondo mi circonda, e, e, e quanta forza è costruita sopra ai pesciolini, e, e, e han preso anche il mio pupazzetto bianco, e, e, e ora basta: mi esce il fuoco dalla bocca, brucio la gabbia. Si, amore, ora sono un drago, sono libero, sono il capitano dell'universo "Drago" Francesco Tricarico February 04 "Così vanno le cose, così devono andare"Il sole faceva capolino dall'orizzonte come faceva ogni giorno da sempre. Pueblo seduto sulla sabbia umida fissava il cielo. Anche questa volta non gli restava altro da fare. Anche questa volta colpa del suo cuore. Lo sapeva, Pueblo, lo sapeva che non era conveniente rivelare i suoi sentimenti, eppure ci ricascava sempre... Ci ricascava sempre in nome della lealtà. La lealtà l'aveva fregato in tutti i modi. L'idealismo. E già che gli sarebbe stato facile comportarsi come il mondo voleva. Come gli amici gli consigliavano. Come l'egoismo suggeriva. Ma non lo faceva. Idiota di un Pueblo. Guardava il cielo e pensava ai momenti passati con lei, al bel rapporto che avevano, ai film che avevano visto insieme, agli addii. Cosa avrebbe dato per tornare indietro, per ritornare a prima. Ma poi sarebbe andata allo stesso modo. Le avrebbe ridetto le stesse parole. Le avrebbe riconfessato le stesse paure... E allora a niente sarebbe valso un pur impossibile a rebours... A niente. E allora insieme al sole si alzò anche lui, lentamente, la sabbia ancora sui jeans. Cominciò a camminare lungo il bagnasciuga. Camminava e guardava i suoi piedi, le orme lasciate sulla sabbia bagnata, le onde che le cancellavano, che le inghiottivano. Camminava verso la fine della spiaggia, camminava e non pensava ad altro. Il cuore avrebbe capito. Mimmo Lettiero December 24 MalaffareA Maronn' nun vo' parturì ha deciso ca' se vo' aburtì Tutt'e Santi stann a jastemma' San Giuseppe vo' divorzia' all'inferno stann a festeggia' stann tutt'a se piglià 'o cafe' 'mparaviso stanno a se danna' stu' Natale forse nun se fa' Chist è nu malaffare.. 'O Signore vo' sapè pecche' a Maronn' nun vo' chiù 'o bebbe' e 'nce dice: nun se fa accussì 'e sgravà nun te può aburti' A Maronn' nun ne vo' sape' e fa figli nun s'a sente chiu' tanto 'o 'ssape comme va' a fernì 'ncopp a croce anna je a murì Chist è nu malaffare.. E si' Natale nun venesse chiù? Si Natale nun venesse chiù... chi chiagnesse 'e lacreme chiù amare 'e commercianti o 'e criature.. 'e commercianti o 'e criature?... "Malaffare" Napoli Centrale November 24 Così pensava forte un venticinquenne disperato
Chi va dicendo in giro che odio il mio lavoro non sa con quanto amore mi dedico al tritolo, è quasi indipendente ancora poche ore poi gli darò la voce il detonatore. Il mio Pinocchio fragile parente artigianale di ordigni costruiti su scala industriale di me non fara mai un cavaliere del lavoro, io son d'un'altra razza, son bombarolo. Nel scendere le scale ci metto più attenzione, sarebbe imperdonabile giustiziarmi sul portone proprio nel giorno in cui la decisione è mia sulla condanna a morte o l'amnistia. Per strada tante facce non hanno un bel colore, qui chi non terrorizza si ammala di terrore, c'è chi aspetta la pioggia per non piangere da solo, io son d'un altro avviso, son bombarolo. Intellettuali d'oggi idioti di domani ridatemi il cervello che basta alle mie mani, profeti molto acrobati della rivoluzione oggi farò da me senza lezione. Vi scoverò i nemici per voi così distanti e dopo averli uccisi sarò fra i latitanti ma finché li cerco io i latitanti sono loro, ho scelto un'altra scuola, son bombarolo. Potere troppe volte delegato ad altre mani, sganciato e restituitoci dai tuoi aeroplani, io vengo a restituirti un po' del tuo terrore del tuo disordine del tuo rumore. Così pensava forte un trentenne disperato, se non del tutto giusto quasi niente sbagliato, cercando il luogo idoneo adatto al suo tritolo, insomma il posto degno d'un bombarolo. C'è chi lo vide ridere davanti al Parlamento aspettando l'esplosione che provasse il suo talento, c'è chi lo vide piangere un torrente di vocali vedendo esplodere un chiosco di giornali. Ma ciò che lo ferì profondamente nell'orgoglio fu l'immagine di lei che si sporgeva da ogni foglio lontana dal ridicolo in cui lo lasciò solo, ma in prima pagina col bombarolo. "Il bombarolo" Fabrizio de Andrè October 31 The end without the beginning Se lo sentiva che un giorno sarebbe accaduto, nella loro illogicità, le donne, sono comunque prevedibili. Quella sera lei lo contattò e gli chiese scusa. Era passato più di un mese, quasi due dall'ultima volta, da quella conversazione iniziata con i migliori propositi e finita con le peggiori parole. Lui non ci pensava più, non amava più, vivacchiava come era abituato a fare da anni e, in fondo, era sereno. E lo sapeva che prima o poi lei gli avrebbe chiesto scusa, che si sarebbe resa conto dei gravi errori di valutazione che aveva commesso, chè prima o poi anche i semi lanciati al vento raggiungono il terreno, e fioriscono. Prima o poi. E lo sapeva. Ma non era preparato. Non sapeva cosa le avrebbe detto nel caso. Non sapeva come si sarebbe comportato. Non sapeva cosa avrebbe provato. Sicuramente non soddisfazione. Non era così povero di spirito. Provò tenerezza, tenerezza per sé stesso. Tenerezza per l'uomo che, nonostante tutto, cercava testardamente di sognare ancora, tenerezza per la sua voglia di amare incondizionatamente, di essere amato incondizionatamente. Tutte cose fuori moda. E provò tenerezza per lei, tenerezza per quel loro strano rapporto. E poi capì, capì che erano due pezzi di un puzzle, due pezzi molto simili, ma non combacianti, capì finalmente che cercare di farli incastrare sarebbe stato non inutile, ma dannoso. Prese un foglio, una penna e cercò di spremere le ultime gocce d'amore che aveva in corpo. Le diluì con tanto affetto, un po' di malinconia e uscì uno strano racconto, il racconto della fine di un qualcosa che non aveva mai avuto inizio. Mimmo "Kontro!" Lettiero October 25 Mi viene da piangere.. ...pensando a quello che abbiamo passato, ai campi di Chieti, Gela, San Benedetto del Tronto, Frosinone. Pensando alle gioie che mi ha dato questa squadra, alle rimonte orgogliose all'ultimo minuto, alla rabbia per i gol sbagliati da Capparella in quel giorno di giugno.. Pensando alla fede incrollabile che ho nel Pampa e nel suo colpo di testa, all'amore fraterno che ho per Emanuele "Goldrake" Calaiò, ai colpi di fulmine che ho avuto con "el Pocho" Lavezzi e con "Marechiaro" Hamsik... Alla fiducia che ho in "San Gennarone" Iezzo nonostante l'Olimpico... Pensando che sabato c'è l'odiata Juventus con tutto quello che rappresenta in casa, che l'abbonamento è là nello scaffale, che finalmente NON HO PAURA di una partita del genere. Pensando che anche io, che ero un bambino ai tempi di Diego e che di quelle partite capivo solo che quelle maglie rossonere erano "il nemico" e che quel signore con quei capelli ricci e la maglietta azzurra faceva sentire orgoglioso mio padre di avermi portato lì, anche io finalmente posso essere ORGOGLIOSO della mia squadra, e finalmente guardare mio padre negli occhi quando torno dallo stadio e vederlo di nuovo felice. La nostra generazione finalmente sembra vedere la luce. Anni di gioie ci aspettano. E' FRNUT A NUTTAT, ma io continuo a sognare sempre più forte. GRAZIE NAPOLI! Mimmo "Kontro!" Lettiero October 14 I need...To be lost in the forest To be cut adrift You've been trying to reach me You bought me a book To be lost in the forest To be cut adrift I've been paid I've been paid Don't get offended If I seem absent minded Just keep telling me facts And keep making me smile Don't get offended If I seem absent minded I get tongue-tied Baby, you've got to be more discerning I've known never known what's good for me I will be yours I'll pay for you anytime You told me you wanted to eat up my sadness Well jump on, enjoy, you can gorge away You told me you wanted to eat up my sadness Jump right on Baby, you've got to be more discerning I've known never known what's good for me Baby, you've got to be more demanding I will be yours What are you holding out for? What's always in the way? Why so damn absent-minded? Why so scared of romance? This modern love breaks me This modern love wastes me Do you wanna come over and kill some time? Tell me facts, tell me facts, tell me facts Tell me facts Throw your arms around me September 26 E cantava le canzoni...“E cantava le canzoni che sentiva sempre a lu mare...” Il mare non l'aveva visto che una volta nell'estate appena trascorsa. Non aveva nessuna canzone nuova da cantare, ne niente da ricordare. L'autunno dietro l'angolo, venerdì sera, un paesino calabrese su una collinetta, la festa padronale. Cercò di ricordarsi come era arrivato fin lì, una lunga serie di coincidenze, frutto anche di sue azioni, ma alla fine, pensò, non era importante. Ora c'era e nessun pensiero avrebbe cambiato questo dato di fatto. “E partiva l'emigrante ritornava dal paese ...” I palazzi attiravano la sua attenzione, gruppi di ragazzi, famiglie, l'intero paese sciamava per le strade e intervallavano quella visione: palazzi a due piani, con portoni grandi, forzatamente signorili, decadenti al punto da risultare assolutamente bellissimi. Poche stanze ancora abitate, il primo piano quasi sempre abbandonato. In piazza tutto il paese, e tanto
spazio vuoto. Quella musica che veniva dal palco gli ricordava molte donne, donne amate e dimenticate, donne da amare e mai amate. Ora non aveva nessuna fotografia da guardare e riguardare, da stringere e da sognare. Solo sogni infranti, ricordi sbiaditi,
speranze disilluse. Infondo, pensò, ci voleva poco per sperare ancora. Per sognare ancora. Bastava una canzone cantata con passione, un venerdì sera di paese, una festa padronale. Un amico ed un'amica che si sposano, la
felicità nei loro occhi. Mimmo "Kontro!" Lettiero August 19 Agosto è il mese più freddo dell'anno...Agosto è il mese più freddo dell’anno L’inverno si sposta sei mesi in avanti e non è il polo sud qui non è il polo sud Agosto La sveglia che rompe il silenzio Qualcuno è in vacanza e lei suona per ore che freddo che fa Agosto ti affacci su un cuore malato le cinque di sera ed è già buio pesto l’inverno d’agosto Il ghiaccio si posa e ricopre le cose l’attesa del caldo congela anche i morti che freddo che fa Se non è vero che hai paura non è vero che ti senti solo non è vero che fa freddo allora perché tremi in questo agosto? Agosto è scritto sul tuo calendario forse hai dormito sei mesi ma sei così stanco tanto stanco Agosto è il mese più freddo dell’anno nell’altro emisfero lo chiamano inverno l’agosto "Agosto" dei Perturbazione August 07 This is the end...Benvenuta
stava scritto sui fiori per te ma io rimango solo solo qui coi fiori e le speranze non chiedermi perché quanta gente aspetta un treno e come gli altri io sicuro aspettavo te Dio quanto tempo son felice di vederti hai fatto tardi non importa ma non ferirmi un'altra volta e ho comprato champagne e pasticcini e mi son sentito quasi un uomo a trattarti da signora e a scordarmi quel che è stato ti offrirò la mia allegria quel che non posso dare agli altri e anche io lo sai so ridere e scherzare preparo la faccia da proporti un po' stupita, un po' contenta ecco sono pronto ad incontrarti e ho una macchina nuova tutta pronta per portarti verso nuovi sentimenti più maturi, più contenti che amarezza però rimanere così da soli sul marciapiede mi vengono in mente le altre volte ad aspettare te e non c'è niente più da fare aspettare un altro treno tu non verrai e che stupido son stato venire subito da te chiederti perché ma non importa, che t'importa m'infilerò in questo locale jazz ti cerco un po' prendo una birra e un altro po' d'amore se ne va "25 aprile" Vinicio Capossela ![]() July 14 "Trovare qualcuno che dica ti amo senza mai guardarsi intorno e chiedersi cosa facciamo"Arriva un giorno in cui ti svegli e cerchi di capirci qualcosa. Di capire dove cazzo stai andando e come. Ti svegli e ti guardi allo specchio. L'avrai fatto migliaia di volte, ma quella mattina è diverso. Quella mattina ti guardi e ti viene da domandarti chi cacchio sia quell'ebete che ti fissa dritto negli occhi. E non sai risponderti. Non lo riconosci. Vai in bagno, ti sciacqui la faccia con acqua fredda. Ti riguardi allo specchio. Ancora niente. Allora cominci a guardare tutto in modo diverso. A partire dallo spazzolino. Perché l'hai comprato blu e non azzurro? Perché usi l'Aquafresh e non un altra fottuta marca di dentifricio? E questo cazzo di deodorante che ti decolora tutte le magliette scure quando ti deciderai a cambiarlo? Con questi pensieri ritorni in camera e ti vesti. Calzini, pantaloni, scarpe, cintura, maglietta. La solita piccola routine e vieni riassorbito. Basta poco. Non ti chiedi più niente. Punti la cucina e fai colazione. E tutto andrà di nuovo avanti da sé. In questi giorni di mattina non mi vesto. O almeno non completamente. Metto pantaloncini e infradito da mare. Il caldo, cerco di fregarlo. Mi vesto solo se serve, solo se devo. E la colpa deve essere di questo piccolo particolare. La colpa del fatto che arrivo a sera e ancora mi domando cosa cazzo sto facendo e dove cazzo vado. E non è mica facile convivere con domande del genere quando la risposta ti è assolutamente ignota. Non è facile. E poi ti svegli un altro giorno. E credi di capirci qualcosa finalmente. Hai un perché. Scopri di amare qualcuno. E glielo dici. Anche se credevi che fosse evidente. Che trasparisse dai fatti. Ma riconosci il valore delle parole e glielo dici. E niente. Rimani lì. Non ti chiedi più cosa stai facendo ne dove vai. E il mondo continua a girare. E
tu hai detto per la prima volta “ti amo”.
Mimmo "Kontro!" Lettiero July 09 Parole che servonoQuesto testo non è scritto da me, ma da un mio carissimo amico, Davide. Quasi ogni singola parola doveva essere partorita dalla mia mente e dal mio cuore, ma avevano perso la strada per questo le riporto qui: E’ quando sei davanti ad uno schermo bianco che ti fai domande che magari sarebbe bene non farsi. Che le due sono passate, da un pezzo, e dovresti essere a nanna a non pensare più a nulla o, magari ignorando quei desideri a cui tanto tieni. Quei desideri a cui fai appello per far credere che sei un Baricco, ma che in realtà si crede un Bukowsky, ma che in realtà non è né l’uno né l’altro, soltanto un pedestre tentativo di sembrare l’eterno dannato. Quando di dannato e di eterno hai solo un vago senso d’insoddisfazione.
E’ quando sei davanti ad uno schermo bianco che ti rendi conto che non è vero che per essere felici basta poco. Ma che ci ti ci vuole carne, occhi ed un sorriso. Non uno qualunque. E tu sei lì, e aspetti. Aspetti che qualcosa esca fuori, che magari il cursore ha lampeggiato tante di quelle volte che un po’ di roba devi dirla, per forza. Che poi a rileggersi, con sigaretta alla mano, magari ti senti un po’ meglio. Ma è quel “meglio” che sembra un sorriso stonato. Quasi fuori luogo. Che finisce quasi subito. E allora ti rendi conto che lo schermo bianco è solo un modo come un altro per ingannare quello che brucia dentro, o magari non solo quello. L’attesa che il Bromazepan 3mg faccia effetto, e ti porti morto stecchito, per le orecchie, nel sonno più profondo. L’attesa che magari il telefono possa squillare, per sentirti dire qualsiasi cosa possa confermare che, si, in fondo, l’istinto non ti porta solo al macello. Almeno non adesso. L’attesa che ti logora. L’attesa che i “forse”non ripagano, almeno a breve termine. Ma neanche a lungo. E che le coincidenze sono un po’ come la lotteria, che si vince una sola volta nella vita. Ma la notizia l’apprendi solo dai giornali. E pensi che tutto non sia un caso, che tutto doveva succedere. Ma è ad unire i puntini che magari ti ritrovi una figura che ti lascia un po’ perplesso, una cosa per adesso poco comprensibile o, che a voler vedere il bicchiere mezzo vuoto, è troppo simile alle proiezioni disilluse delle tue aspettative. Una cosa che è meglio accettare, o cambiare pagina. Subito. Affogando tutto nel cuscino, sul nascere, e senza rimpianti. Perché la lezione l’ho imparata anche questa volta, ma è alla pratica che vengo sempre respinto. E, si, lo so. So che è meglio non lasciarsi andare, perché hai sempre in mente la favola della rana e dello scorpione, e se anche a questo giro di ruota ti senti ancora rana, preferisci lo stesso andare incontro al finale. Tu, con la tua fiducia data a prescindere. Tu, con i tuoi desideri schiacciati secondo copione. Questa volta però speri. Che
almeno tu possa annegare con loro.
July 08 Something to be.
As soon as you're born they make you feel small By giving you no time instead of it all Till the pain is so big you feel nothing at all A working class hero is something to be A working class hero is something to be They hurt you at home and they hit you at school They hate you if you're clever and they despise a fool Till you're so fucking crazy you can't follow their rules A working class hero is something to be A working class hero is something to be When they've tortured and scared you for twenty odd years Then they expect you to pick a career When you can't really function you're so full of fear A working class hero is something to be A working class hero is something to be Keep you doped with religion and sex and TV And you think you're so clever and class less and free But you're still fucking peasants as far as I can see A working class hero is something to be A working class hero is something to be There's room at the top they are telling you still But first you must learn how to smile as you kill If you want to be like the folks on the hill A working class hero is something to be A working class hero is something to be If you want to be a hero well just follow me If you want to be a hero well just follow me "Working class hero" di John Lennon July 06 AutodafèErano passati mesi da quella sera. Erano passati mesi da quella sensazione inspiegabile, da quello smuoversi di viscere, da quella presa di coscienza, da quell'epifania sovvertitrice.Louis si trascinava avanti indolente, niente aveva importanza, niente di quello che non riguardava Rachel. Attimi in cui gli tornavano in mente ricordi di lei si innalzavano come stelle comete nella notte dei suoi giorni inutili. Gli succedeva così quando non la sentiva per un periodo di tempo che la clessidra del suo cuore riteneva intollerabile. E quando non la pensava la sognava. Anche il sonno ormai non gli apparteneva più. Tutto era intriso di lei. Erano passati mesi da quella sera. Erano passati mesi da quella sensazione. "Mi sento strana” gli disse quando l'abbracciò d'improvviso, teneramente. E lui dopo tempo se ne rese conto. Si rese conto di essere lui il problema. Era colpa sua se le cose andavano così. Se le cose si trascinavano. Si, era lui. Il suo idealismo stantio. Il suo romanticismo fuorimoda. Il suo maledetto modo di autoannullarsi. July 03 QuattroluglioduemilasetteVentiquattro anni, 24, quasi un quarto di secolo, quasi... Quasi l'età per rinunciare ai sogni, quasi... Inadatto ai sentimenti: amore, gelosia, indifferenza, odio, sensazioni troppo viscerali per un animo mediocre. Ventiquattro anni, 24, sprecati, senza un fine, senza un perchè. Senza. Tante cose cominciate e nessuna finita. Solo inizi e un'unica interminabile fine. Un quarto di secolo quasi, e sentirsi
il resto di niente. Mimmo "Kontro!" Lettiero June 18 Nu ta scerrare mai delle radici ca tieni!Oinì Oi come deio a fare pi amà sta donna De rose deio a fare, de rose deio a fare De rose deio a fare nu bello giardini
Nu bellu giardini De rose deio a fare nu bellu giardini ‘ntorni pi ‘ntorni a lei,’ntorni pi ‘ntorni a lei ‘ntorni pi ‘ntorni a lei ll’aja murari
‘ntornì ll’aja murari ‘ntorni pi ‘ntorni a lei ll’aja murari de prete priziose, de prete priziose de prete priziose e d’ore fini
d’ore fini de prete priziose e d’ore fini janca come la neve, janca come la neve janca come la neve a la muntagna
neve a la muntagna janca come la neve a la muntagna dint’ ce metto na belle, dintr ce mette na belle dint’ ce metto na bella funtane
na bella funtane dint’ ce metto na bella funtane e aja fa corre l’acqua , e aja fa corre l’acqua e aja fa corre l’acqua surgentine
l’acqua surgentine e aja fa corre l’acqua surgentine e ‘ngoppa ce metto n’auciell, ‘ngoppa ce metto n’auciell ‘ngoppa ce metto n’aucielle a cantare
N’aucielle a cantare N’goppa ce metto n’aucielle a canta(re) Cantava e repusava, cantava e repusava Cantava e repusava ,oi bella diceva
uè picciuè, sienteme bbuono a me ca mammeta llu sa, e t’o vo dicere pure a te
a me ne ha fatto annammurà la cammenatura e lu parlà e la donni quanno è bella te ne adduni a lu cammenà cu lu passo lungo e stritto la vunnella fa girà
uè picciuè….. "La montanara" ovvero "Tarantella del Gargano" June 14 E quindi uscimmo A riveder le stelle!A 10 giugno 2007, sarà difficile dimenticare questa data. Uno dei giorni più belli. Un grazie particolare alla mia fotografa,spero di condividere molte altre gioie con te! May 28 Ho voglia di stringere ancora le tue mani...E una bella ragazza poi mi versava da bere mentre tu cosi' lontana no non c'eri più non c'eri più e camminando senza piu' guardare ho solo voglia di andar via da questo mare e pensa che ti ripensa il tempo vola mentre gli altri mi stanno chiamando e io non so che dire e mi fermo indietro a ricordare che ho voglia di andar via da questo mare e camminando senza più guardare ho solo voglia di andar via da questo mare e tu adesso mi dici che non sai più bene cosa farai della tua vita ma ovunque andrai non sara' mai finita anche se il tempo si scorderà dei tuoi vent'anni le navi del porto sull'acqua non fanno rumore c'è un battello che arriva seguito da barche e gabbiani se chiudo gli occhi pensando a domani ho voglia di stringere ancora le tue mani e camminando senza più guardare ho solo voglia di andar via da questo mare "Via da questo mare" di Sergio Cammariere May 20 Ci sono imprese che rendono gli uomini immortali...Altro non ci apparìa che il cielo e l'onda, Quando il Saturnio sul veloce legno Sospese in alto una cerulea nube, Sotto cui tutte intenebrârsi l'acque. La dea possente ci spedì un amico Vento di vela gonfiator, che fido Per l'ondoso cammin ne accompagnava. La nave, a entrarvi e a disnodar la fune Confortava i compagni; ed i compagni V'entraro, e s'assidean su i banchi, e assisi Fean co' remi nel mar spume d'argento. VAI LUNA ROSSA, RIEMPI IL CIELO DI VALENZIA! |
|
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
|